CP&F: I PRINCIPI IMPRENDITORIALI!

Quando si parla di impresa, la dottrina maggioritaria propone (quasi) sempre solo la teoria “causale” (causation, in inglese): faccio fare una bell’analisi di mercato, analizzo il business model ipotizzato, scelgo l’ottimale strategia, redigo un ottimo business plan, tengo tutto segreto finché non trovo i capitali necessari e solo successivamente inizio l’attività imprenditoriale.

Ovviamente è una banalizzazione, ma se questo processo viene proposto in modo rigido si genera un enorme distacco fra il mondo accademico e quello imprenditoriale.

APPROCCIO EFFETTUALE D’IMPRESA

Fortunatamente, da una intuizione della professoressa Saras D. Sarasvathy, una ricerca universitaria a cui partecipano numerosissimi docenti ed università del mondo intero, ha dimostrato che esiste anche il cosiddetto “approccio effettuale” (effectuation, in inglese).

Da questa analisi emerge chiaramente che anche progetti imprenditoriali di estremo successo se fossero partiti applicando rigidamente il processo causale non avrebbero nemmeno visto la luce.

TEORIA IMPLEMENTATA!

Essendo personalmente un sostenitore del fatto che teoria e pratica debbano combinarsi alla perfezione, mi ritengo un implementatore proprio per questo, non sto delegittimando la teoria causale bensì cerco di proporne un’applicazione fattiva.

IMPRENDITORIALITA’

L’imprenditorialità, nella mente del fondatore, nasce per step successivi all’interno del quale si integrano cinque principi fondamentali: i) sono le risorse attuali a determinare gli obiettivi futuri, ii) non ci si deve preoccupare dell’incertezza futura (i rendimenti) in quanto si gestisce la certezza attuale (i costi), iii) non si deve avere paura di divulgare l’ idea d’impresa, iv) l’inaspettato è fonte di opportunità ed infine v) il progetto imprenditoriale è co-creazione per modellare “IL” mercato di riferimento.

PRINCIPI => SENSIBILITA’ => FLESSIBILITA’

L’interazione continua fra questi principi, l’attenzione ai riscontri del contesto e la perseveranza nel rimanere sufficientemente flessibili, permette il processo d’impresa cosiddetto “emergente”.

L’idea imprenditoriale iniziale non è rigida asetticamente bensì si rimodella in funzione dell’importanza delle analizzate esigenze del mercato.

Gli “imprenditori visionari” impongono la loro visione “distruttiva” al mondo intero  ma quanti ne conoscete?

Gli “imprenditori effettuali” al contrario sono numerosissimi!

L’IMPRESA COME VALORE SOCIALE

Serve attenzione alla capacità relazionale che, basandosi sui propri valori guida, coinvolga, nella forma adeguata, tutti i soggetti potenzialmente interessabili: soci, dipendenti, finanziatori, fornitori, clienti e contesto sociale nel suo complesso.

L’aspetto interattivo e sociale evidenzia quindi quanto il “fare impresa” sia un processo positivo per l’intero sistema di riferimento in quanto migliora le condizioni di vita di tutti coloro che, in modo diretto od indiretto, beneficeranno del valore aggiunto apportato dal progetto imprenditoriale.

TEORIA E PRATICA: EQUILIBRIO DINAMICO!

Come già anticipato, ritengo che debba essere mantenuto un Equilibrio Dinamico fra entrambi gli approcci. L’ottimale è il mix della teoria causale con quella effettuale dando peso più all’una od all’altra in funzione delle specificità dell’impresa e del mercato di riferimento.

Consiglio sempre di partire dall’analizzare l’idea di partenza in modo approfondito considerando sia l’approccio causale ma considerando l’influenza dei principi effettuali.

La pianificazione del progetto imprenditoriale deve comunque essere fatto in modo approfondito (analisi di mercato “attuale”, business model, identificazione della strategia e business plan) ma la Pianificazione Causale è una “conditio sine qua non”: senza di essa non si parte ma da sola non basta.

PIANIFICAZIONE SI, MA EFFETTUALE!

La Pianificazione Effettuale al contrario analizza dal punto di vista teorico il progetto imprenditoriale ponendo però l’accento sulle modalità interattive della sua implementazione:

– Consapevolezza dell’unicità della persona;

– Consapevolezza relazionale per coinvolgere i soggetti interessati;

– Consapevolezza nell’aboundance mentality per generare sinergie sistemiche;

– Consapevolezza implementativa per mantenere l’ottimale flessibilità operativa;

– Apporto di valore aggiunto al sistema.

PERSONA => IMPRESA => SISTEMA!

L’approccio Effettuale pone il giusto accento sull’importanza sociale ed interattiva del fare impresa evidenziando l’effetto benefico per l’intero sistema.

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